Genitori, figlia e cane morti: le lettere d’addio e gli spari. Una tragedia preparata da tempo

Non basteranno le tante lettere che hanno lasciato, oltre una dozzina, a colmare il senso di perdita. Luca Abbasciano, 42 anni, e sua moglie Valentina Pambianco, di un anno più giovane, avevano pianificato tutto, probabilmente anche l'acquisto della Glock, regolarmente detenuta: la loro via d'uscita per sparire per sempre dal mondo, assieme al loro dolore e all'amore smisurato per la bambina che tanto avevano desiderato e le cui condizioni giorno dopo giorno peggioravano. Un gesto pianificato nei minimi dettagli, ricostruito ora dopo ora dagli investigatori dei carabinieri, intervenuti ieri mattina in via dell'Antracite a Roma, Pietralata, ex borgata a est della Capitale. L'uomo ha fatto fuoco con la pistola contro il cane Theo. Poi ha premuto il grilletto contro la moglie e la bambina, Bianca, che avrebbe compiuto sei anni tra poche settimane. L'ultimo colpo lo ha riservato per sé. Una strage consumata dentro le mura di casa, senza che nessuno si accorgesse di nulla.