Lavitola picchiato in carcere a Rebibbia (dove è recluso con i tre attentatori): non è grave

Un’aggressione come tante dietro le sbarre di Rebibbia. Ma questa volta la vittima è Valter Lavitola, arrestato il 10 agosto scorso e detenuto nel carcere romano, con l’accusa di essere il mandante dell’attentato all’amico Sigfrido Ranucci. Secondo fonti della polizia penitenziaria, per l’ex editore dell’Avanti, che è subito stato medicato, le conseguenze dell’aggressione subita nel tardo pomeriggio di ieri non sarebbero gravi. Saranno fatti accertamenti e potrebbe essere aperta un’inchiesta. Lavitola è detenuto nello stesso carcere di Pellegrino D’Avino, Antonio Passariello e Saverio Mutone, arrestati lo scorso 30 giugno e legati alla microcriminalità avellinese. Sarebbero stati ingaggiati dal braccio destro dell’ex editore, Clesio Gomez Tavares, e avrebbero piazzato l’ordigno davanti casa di Ranucci. I tre, intercettati in cella, dopo la perquisizione al faccendiere, esprimevano propositi di vendetta. di Valentina errante e Federica Pozzi